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Festa Democratica 2010: Pd, Geofor e Legambiente si confrontano sui rifiuti
08-09-2010 - News Generiche
Si riporta un articolo di Cinzia Colosimo sul dibattito tenuto lunedì 6 settembre alla Festa PD di Pontedera pubblicato sul sito www.pisanotizie.it
Alla festa del Pd di Pontedera si è discusso di raccolta differenziata, riciclo e recupero energetico dei rifuti. Legambiente e il Comitato Corretta Gestione dei rifiuti della Valdera chiedono il superamento degli inceneritori, ma Pd e Geofor confermano la loro strada: "Ad oggi non è possibile rinunciarvi"
Un dibattito acceso e partecipato, quello che si è tenuto lunedì sera (6 settembre, ndr) alla Festa del Pd di Pontedera, per parlare di "Riduzione, differenziazione e impianti, quali indirizzi per una corretta programmazione delle politiche dei rifiuti?". A parlarne insieme al Vice Sindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti, Alberto Castellani di Legambiente Valdera, Paolo Marconcini Presidente Geofor e Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa.
Molti nel pubblico gli esponenti del Comitato Corretta Gestione Rifiuti della Valdera, che hanno scandito gli interventi di Marconcini, Pieroni e del sindaco di Pontedera Simone Millozzi, esprimendo aspro dissenso sulle politiche locali in tema di rifiuti. Ma anche simpatizzanti ed elettori del Pd, qualche politico locale, famiglie con bambini presto addormentati.
Ad aprire la tavola rotonda il presidente di Geofor: "Dal rifiuto alla risorsa", il titolo del suo discorso, nel quale ha ripercorso dati e criticità della gestione dei rifiuti urbani, al fine di sostenere la necessità di rinnovamento degli impianti, azioni a favore del riciclo, validità e l´utilità della termovalorizzazione, e auspicando, a livello regionale, i passaggi necessari per arrivare ad unificare i gestori dei rifiuti urbani dei comuni dell´Ato costa.
"Geofor tratta 200.000 tonnellate all´anno circa di rifiuti - legge a voce alta Marconcini - 216.710 nel 2009, di cui 80.000 circa provengono dalla raccolta differenziata, 70.000 vanno a confluire nella discarica di Peccioli e 50.000 circa al termovalorizzatore di Pisa, da 25 a 20 milioni KWh anno circa di energia prodotta. La produzione pro-capite di rifiuti, in diminuzione costante, è circa 630 kg per abitante ogni anno".
"Il piano straordinario dell´Ato Costa, o ´pianetto´ , che dovrebbe costituire la struttura portante della selezione o gara per il gestore unico dell´Ato Costa su cui innestare il piano Interprovinciale delle 4 province dell´Ato, prevede un investimento complessivo per rinnovo impianti di 132.500.000 euro. Fra questi è compreso il nuovo impianto di trattamento dell´organico di Pontedera e il citato termovalorizzatore di Pisa."
"Geofor - prosegue - si prepara alla gara per il gestore unico partecipando all´Associazione Temporanea d´Impresa costituita tra alcune delle principali aziende del settore dell´Ato Costa: Rea (Rosignano), Asiu (Piombino), Belvedere (Peccioli), Sistema Ambiente (Lucca). Cermec (Massa-Carrara) ha richiesto l´ingresso. Possibile e auspicabile l´inserimento di Sea (Viareggio)."
Nel frattempo, il piano industriale di Geofor prevede una spesa per il rinnovo degli impianti di 35,8 milioni di euro circa, "di cui 19,8 milioni di euro circa per il nuovo impianto anaerobico di trattamento dell´organico e per le piattaforme della differenziata di Gello/Pontedera, e gli altri 16 milioni circa per il revamping del termovalorizzatore di Ospedaletto, per smaltire correttamente i rifiuti dell´area pisana almeno per i prossimi 10 anni".
La prima considerazione che fa Marconcini è: "Non si possono ignorare i costi energetici della gestione stessa dei rifiuti, per questo occorre affiancare al riciclo una forte politica di utilizzo energetico dei rifiuti". Le ricette che prende a "modello" sono quelle francesi e tedesche, che suddividono rispettivamente la gestione dei rifiuti per il 31% in raccolta differenziata e rifiuto organico, 36% a discarica e 33% in energia termica, mentre la Germania ricicla il 50,4%, conferisce in discarica il 17,6% e brucia il 24,6%. E cita anche i paesi scandinavi, dove ad alte percentuali di differenziata corrispondono altrettante alte percentuali di energia ricavata dai rifiuti e basse percentuali in discarica: "Ciò sconfessa il nostro approccio ideologico - dichiara il presidente di Geofor - sfata i nostri tabù e indica che la produzione di energia dai rifiuti non è in contraddizione con la politica del ricliclaggio, ma ne rappresenta un elemento complementare. L´energia prodotta da rifiuti può considerarsi prodotta da fonti rinnovabili alternative".
Ad aprire spiragli diversi sulla vicenda, è Alberto Castellani di Legambiente Valdera, che parte dalle direttive europee "dove, in merito alla gestione dei rifiuti, solo come penultima soluzione di parla di recupero di ´altro tipo´, ossia energetico, e come ultima possibilità, il conferimento in discarica". Suscita un lungo applauso dal pubblico quando elenca le criticità degli inceneritori: "Creano ulteriori rifiuti, non li fanno sparire".
"Negli Usa non si fanno più dal 1975 - continua Castellani - e nella stessa Unione Europea si disincentiva l´incenerimento. Solo in Italia lo si alimenta". Passa quindi alla provincia pisana: "Le ceneri dell´inceneritore di Ospedaletto non vengono smaltite lì, ma a Gello, nella discarica di Ecofor, dove è stato necessario innalzare tre volte i limiti di legge con una determina provinciale". Castellani interviene poi sul progetto di Pontedera: "Ai tavoli tecnici sul dissociatore molecolare abbiamo appreso che un 30% dei rifiuti immessi sarà carfluff (ciò che rimane delle auto dopo la demolizione, ndr), un 30% sarà composto da residui di cantiera, e il restante saranno rifiuti solidi industriali, dato che i rifiuti urbani trattati escono come rifiuti industriali. Abbiamo contattato altre ditte per vagliare l´ipotesi di conferire meno carfluff e riciclarlo, così come fanno a Varese e in Germania, dove hanno risposto che bruciare questo materiale sarebbe stupido, meglio trattarlo e rivenderlo".
Sulla validità tecnologica di questo tipo di impianti, Castellani fa riferimento a quello visitato anche dal sindaco Millozzi in Scozia: "Abbiamo chiesto dati all´agenzia scozzese, che ci ha comunicato, entro ritretti periodi di tempo, superamenti in gran quantità dei limiti di emissione, otto guasti che hanno determinato un blocco, e poi nuovi superamenti. Alti i rischi e i casi di incidenti. Anche sul recupero energetico i dati non sono esaltanti: si parla di un 16%, meno del parco eolico di Pontedera".
E´ il presidente Pieroni quindi a dire la sua: "Il quadro è noto, la risposta al problema dei rifiuti è plurima. Sulla riduzione dei rifiuti occorrono politiche nazionali. Recupero e riciclo, la sfida è farne uno sbocco economico. Poi, la termovalorizzazione. Oggi non è possibile rinunciare a questa tecnologia, al contrario è un tassello indispensabile in questa gamma. Ultima, la discarica. Sul piano interprovinciale l´impegno della Provincia è al più vasto coinvolgimento e informazioni, con i modi e i tempi che occorreranno". In una prospettiva di lungo termine, a seguire questo primo passo sarà il piano sui rifiuti industriali e speciali, successivamente, il piano energentico provinciale.
Si susseguono gli interventi, animati dai cittadini del coordinamento, che chiedono "riduzioni alla fonte anche per la filiera corta", ma esprimono anche le difficoltà e l´impegno di un percorso partecipato, come quello che ha avviato il comune di Pontedera sul gassificatore ("non più" dissociatore). Il Sidaco Millozzi prende la parola, si scalda. E´ la risposta ad un problema, ciò che preoccupa il sindaco di Pontedera, "riuscire ad avere una risposta consona alle circostanze". Ma c´è anche chi, nella rivalutazione del rifiuto come merce intravede un declino dei tempi: "Celebriamo ancora un modello di sviluppo che è finito".